Sponsorizzazioni di LeBron James: sponsorship, contratti e impatto sul valore globale

Nike ha firmato nelle ultime ore un contratto con Lebron James che lega il giocatore dei Cleveland Cavaliers all’azienda dello Swoosh per tutta la vita. “Possiamo confermare di avere raggiunto un accordo che durerà tutta la via con LeBron James, e che sono certo porterà grande valore al nostro business, ai nostri clienti e ai nostri azionisti” ha dichiarato Nike in una nota stampa.

“Nonostante ciò che si pensa di me, sono un ragazzo molto umile” ha dichiarato James ieri sera dopo l’allenamento del lunedì “Sono stato fortunato, ho avuto una carriera incredibile ed è stato un momento magnifico per me e per la mia famiglia e posso solo dire che sono grato che Phil Knight e tutti i ragazzi in Nike abbiano creduto in me, un diciottenne senza un quattrino proveniente da Akron, Ohio.

Contestualizzare le sponsorizzazioni a vita nel panorama sportivo

Prima di Nike, altre compagnie hanno firmato contratti vitalizi di sponsorizzazione sportiva. È quanto accaduto ad Adidas con Derrick Rose dei Chicago Bulls e l’ex Manchester United David Beckham, mentre Reebok ha ancora in essere la sponsorizzazione di Allen Iverson, ex guardia dei Philadelphia 76ers e volto storico del basket dell’ultimo ventennio.

L’azienda dell’Oregon ha prodotto già 13 versioni delle scarpe di The King, più che per qualsiasi giocatore, ad eccezione di Michael Jordan, giunto alla n° 30. Sia LeBron che Nike sono cresciuti esponenzialmente dal 2003, anno in cui James entrò nella NBA e firmò il suo primo contratto con Nike, per 7 anni e 90 Milioni di dollari.

Il profilo di LeBron James e i numeri chiave della sponsorizzazione

Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica all'Università di Bologna, è da sempre appassionato di marketing, design e sport. Scopri il potere della sponsorizzazione nel motorsport e porta il tuo marchio davanti a milioni di spettatori. Così facendo siamo convinti di accorciare la catena del valore, risparmiando tempo e denaro. Tuttavia questi metodi DYI sono tutt’altro che esenti da rischi e quello che inizialmente sembra essere un vantaggio competitivo si trasforma presto in un problema difficilmente risolvibile. Ecco perché ci sono le agenzie.

Le attivazioni sono il vero cuore della sponsorizzazione sportiva. Senza di esse, rimane solo un’adesivo vuoto su una moto, una macchina o una divisa e nessun contatto con il pubblico, nessun legame emozionale, nessun impatto sulla bottom line. E allora come si fa?

La filosofia delle agenzie e l’esempio RTR

Di certo non saranno i team o gli atleti ad aiutarvi a sfruttare la sponsorship e a farvi godere dei tanti diritti di marketing che avete pagato. Lo sport è una passione immensa e per i nostri colori del cuore saremmo disposti a fare di tutto. Ma il business è un affare diverso ed è importante prendere le migliori decisioni strategiche possibili basandosi su ricerche indipendenti, statistiche e dati affidabili. Un’agenzia di marketing sportivo e di sponsorizzazioni sportive come RTR ha un quadro obiettivo e a 360° dello scenario ed è in grado di dirvi cosa è davvero meglio per voi: quale sport, quale atleta, quale squadra. Questo perchè siamo in possesso di un gran numero di dati e informazioni su ascolti, segmentazione e attitudini. Perchè i numeri non mentono.

Andreste mai dal concessionario che vi ha venduto l’auto per chiedere se la macchina della concorrenza è migliore? No, ovviamente. Quindi, come pensate di ottenere misurazioni certe dell’efficacia della vostra sponsorizzazione se non vi affidate a qualcuno di super parti? Noi di RTR collaboriamo da sempre con agenzie terze indipendenti che ci permettono di conoscere il ritorno di ogni esposizione del vostro marchio in TV e sui media.

Quando ci si avvicina per la prima volta ad una sponsorizzazione o a un progetto di marketing sportivo è difficile conoscere immediatamente quali siano gli interlocutori corretti, quale il flow decisionale e quali le giuste tempistiche per ogni processo. Lo sport è un ambito d’azione molto specialistico e inserirsi efficacemente nei suoi percorsi può richiedere un sacco di tempo e quindi di denaro. Noi invece conosciamo referenti e ambiti d’azione e sappiamo con chi parlare, quando e in che modo. Da più di 30 anni ci occupiamo di sponsorizzazioni sportive e di marketing sportivo. Siamo consulenti, nel senso che il nostro obiettivo è quello di massimizzare il vostro investimento, ma siamo anche un’agenzia che gestisce il progetto dall’inizio alla fine. Conosco e lavoro con Riccardo Tafà dal 1995, quando per la prima volta abbiamo collaborato insieme ad un progetto per il Team Williams di Formula 1. Da allora abbiamo sviluppato molti altri accordi.

Il valore economico della partnership con Nike e l’importanza delle voci ufficiali

Dalla Milano - La vita intera di un campione mondiale dello sport, il cestista americano LeBron James, ha un prezzo e questo si aggira tra 400 e 500 milioni di dollari. La casa del 'baffo', che è la più grande azienda di articoli sportivi al mondo, lunedì ha concluso un contratto che non ha precedenti. Come riporta Bloomberg, i termini dell'intesa non sono stati resi noti, ma secondo l'agente sportivo David Falk, che ha rappresentato Michael Jordan per la maggior parte della sua carriera, un valore approssimativo si colloca appunto tra 400 e 500 milioni di dollari. Una valutazione condivisa nell'ambiente. Nike ha spiegato in un comunicato che l’ala dei Cavs, proiettato nel grande basket proprio con la franchigia di Cleveland e poi passato per un periodo a Miami, "aggiunge un importante valore ai nostri affari, al nostro marchio e ai nostri azionisti". "Io e LeBron siamo innamorati e ossessionati per Nike da quando siamo dei ragazzini", ha detto Maverick Carter che gestisce gli accordi commerciali del giocatore.

In questo caso, a negoziare con il marchio sportivo più importante al mondo è stato Paul Wachter, che aveva anche gestito le trattative per l'acquisto dei Red Sox da parte di John Henry e che ha rappresentato dr. Il baffo accompagna il Prescelto (questo è uno degli appellativi di King James) da quando, nel 2003, è passato dalla high school ai professionisti. Il suo primo contratto, della durata di sette anni, secondo Espn valeva 90 milioni di dollari con altri sette anni di opzione. Da quando Nike e James sono insieme, sono state prodotte 13 versioni di scarpe che portano il suo nome e il suo autografo. Alla domanda dell'agenzia Usa su quale sia il ritorno per la casa dello sport, Matt Powell, analista di Npd Group, risponde che "dipende da come lo si misura". Se infatti "lo si rapporta semplicemente alle vendite che James crea, rispetto a quanto paga Nike, probabilmente l'azienda sta perdendo soldi. Ma lui è il volto del marchio Nike, ed è il giocatore più famoso dell'Nba. Per questo ha senso" la sponsorizzazione.

Potenziale miliardario e leadership nel mondo dello sport

Sul piatto, d'altra parte, LeBron mette i suoi oltre 27 punti a partita, due vittorie dell'Nba e altre quattro finali disputate e due ori olimpici. Gli accordi a vita non sono una novità assoluta (Adidas si è legata a Derrick Rose dei Chicago Bulls e con David Beckham; Reebok con Allen Iverson, ex Philadelphia 76ers), ma per l’azienda di Portland si tratta formalmente della prima volta, nonostante Jordan abbia di fatto un accordo del genere col gruppo Usa. Se LeBron è dunque la carta 'prescelta' da Nike per raggiungere gli obiettivi di crescita (punta a 50 miliardi di fatturato nel 2020), per il campione è un ennesimo colpo d'affari. Ne ha messi a segno recentemente: le sue azioni in Beats hanno portato nelle sue casse 30 milioni di dollari, dopo l'acquisto da parte di Apple. E ancora possiede terreni, e dopo aver lasciato cadere gli accordi con McDonald's si è lanciato nell'investimento nella catena di pizzerie Blaze Pizza.

grafico andamento sponsorship LeBron

Secondo la lista di Forbes relativa al 2015, LeBron è il cestista più pagato: sfiora i 65 milioni di dollari l'anno, tra salario e sponsorizzazioni, lasciandosi alle spalle proprio Kevin Durant. Nella classifica degli sportivi, si colloca al sesto posto dopo i pugili Mayweather e Pacquiao, i calciatori Messi e Ronaldo e il re del tennis Roger Federer. Negli ultimi anni, i contratti di sponsorizzazione hanno vissuto una vera e propria esplosione. Il giocatore dei Lakers è diventato il primo cestista a sfondare il tetto del bilione in carriera. Neanche un campione come Michael Jordan era riuscito a raggiungere quella cifra record prima di concludere la sua carriera nel basket professionistico. LeBron James ha invece battuto il suo illustre predecessore guadagnando un miliardo di dollari (quasi 850 milioni di euro) sfruttando non solo i lauti stipendi delle franchigie Nba con le quali ha giocato e gioca tuttora, ma anche le innumerevoli sponsorizzazioni, i brand con i quali collabora e quelli che gestisce lui stesso da illuminato imprenditore. Il campione nato ad Akron, Ohio 36 anni fa rientra così in un piccolissimo club di sportivi miliardari ancora in attività composto da Tiger Woods, Roger Federer, Floyd Mayweather e i calciatori Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ed è il primo giocatore di pallacanestro a raggiungere questo traguardo personale.

Il 70% dei guadagni extra campoBrand, icona sportiva, testimonial e azionista, la digital company Sportico ha riportato per prima il record conquistato da LeBron, ripercorrendo i guadagni di un giocatore che non ha mai smesso di accrescere le sue ricchezze da quando ha esordito in Nba con i Cleveland Cavaliers nella stagione 2003-04. Per la precisione, sono circa 330 milioni di dollari (280 milioni di euro) quelli guadagnati attraverso gli stipendi di squadre come i Miami Heat e i Los Angeles Lakers, ma ben 700 (594 milioni di euro) sono frutto di quanto ha raccolto fuori dal campo, tra sponsor e investimenti come privato, quindi un 30 a 70 per cento rispettivamente. Dei campioni più ricchi in Nba, attualmente secondo è Kevin Durant, con «appena» 580 milioni di dollari (493 milioni di euro), mentre Stephen Curry completa il podio con 430 milioni (365 milioni di euro).

Da LeBron invece ci si aspetta, alla fine dell'anno in corso, un guadagno complessivo di 95,4 milioni di dollari (oltre 810 milioni di euro) per il solo 2021. Testimonial, cinema, produzioni tv, investimenti Ma a cosa si deve la sua ricchezza? Quando nel 2014 aveva risposto a un intervistatore dicendo che «non sarebbe male raggiungere la simbolica cifra di un miliardo attraverso la massimizzazione del business», forse LeBron sapeva già che le collaborazioni con brand come AT&T, Beats, GMC, Nike, PepsiCo, Rimowa, Walmart, Sprite, Intel e Kia avrebbero presto portato i risultati sperati, ma a queste aziende si aggiungono anche Blaze Pizza, per la quale partecipa agli spot pubblicitari vestito da dipendente di un fast food, e il celebre sequel di Space Jam, che dopo sette anni di lavoro nel primo weekend da quando è uscito nelle sale (in tempi covid), ha raggiunto i 32 milioni di incassi, contro gli 8 della produzione Marvel Black Widow.

Non solo, dalla quota di partecipazione che lo vede come azionista del Liverpool, il campione grazie alla vittoria dei Reds in Champions League nel 2019 e della Premier League nel 2020 ha raccolto altri 50 milioni di euro. Un autentico impero, che si estende poi ad altre produzioni cinematografiche e televisive, grazie alla SpringHill Company, da lui fondata appena un anno fa insieme al suo storico socio in affari Maverick Carter. Il futuro tra sport e politica Tra i sogni di sempre, LeBron James ha quello di acquistare una squadra di Nba una volta conclusa la carriera. Allo stesso modo il suo attivismo nel sociale - che da tempo lo vedo impegnato in iniziative importanti con la «The LeBron James Family Foundation» e la «I Promise School» a sostegno dei bambini meno abbienti - potrebbe secondo molti osservatori portarlo presto a una carriera politica, addirittura alla Casa Bianca: non a caso si è esposto non poco nel sostegno a Joe Biden - e nella convinta opposizione a Donald Trump (che lo ha pesantemente accusato di essere un «democratico») - durante l'ultima campagna elettorale americana. Con un simile patrimonio non sembrano esistere sogni irrealizzabili per LBJ. LeBron James è un giocatore dei Los Angeles Lakers e calcherà il parquet ancora per un po' di tempo. Il 40enne di Akron si era preso la luce dei riflettori nei giorni scorsi, presentando una seconda "Decision" dopo il celebre precedente con cui aveva svelato il suo addio ai Cleveland Cavs e l'approdo ai Miami Heat nel lontano 2010. Stavolta, l'ipotesi sussurrata inizialmente riguardava il possibile annuncio del ritiro dopo una carriera leggendaria, tanto che i prezzi dei biglietti per l'ultimo match dei gialloviola della prossima regular season erano schizzati a cifre folli. Ma nelle ultime ore, invece, era opinione diffusa che potesse trattarsi invece di una trovata pubblicitaria. E infatti così è stato. King James, in un video teatrale diffuso via social, non ha deciso nulla bensì annunciato una collaborazione con un marchio di liquori. Considerando i 330 milioni di dollari guadagnati dalla NBA e gli oltre 700 in sponsor, merchandising, licenze e media, LeBron James è diventato il primo giocatore NBA in attività a superare la soglia del miliardo di dollari guadagnati in carriera. Se pensate che sia un caso che LeBron James si sia presentato a gara-5 delle Finals NBA con una bottiglia di tequila - ovviamente dell’etichetta di cui è un investitore - sotto alla sua sedia, forse non avete prestato abbastanza attenzione alla sua carriera. Già da diversi anni James aveva indicato come uno dei suoi obiettivi fuori dal campo quello di diventare il primo giocatore NBA in attività a guadagnare un miliardo di dollari, un traguardo che Michael Jordan è riuscito a raggiungere solo dopo la fine dei suoi giorni in campo (anche considerando l’inflazione). Secondo i calcoli della testata Sportico, James ha guadagnato 330 milioni di dollari dai suoi contratti con le squadre NBA e 700 dagli accordi di sponsorizzazione, merchandising, licenze e media. Solamente i suoi accordi con le varie AT&T, Blaze Pizza, Beats, Nike e simili valgono più di 100 milioni all’anno, senza considerare gli investimenti fatti in alcune aziende come la già citata etichetta di tequila ma anche la SpringHill Company, la sua casa di produzione di prodotti mediali come film, documentari, podcast e serie tv (che avrebbe aperto la possibilità di investimenti dall’esterno valutandola 750 milioni di dollari). La testata sottolinea come la NBA sia la lega che maggiormente permette alle sue stelle di guadagnare in maniera veloce, più di NFL e MLB non solo per gli ingenti stipendi delle superstar, ma anche per l’esposizione globale che riescono ad avere grazie all’espansione della pallacanestro e di marchi come Nike e adidas, facendoli diventare delle icone. I due giocatori che potrebbero raggiungere il miliardo di dollari sono Kevin Durant (già 580 milioni guadagnati, altri 84 in arrivo dai Brooklyn Nets e 85 da Nike fino al 2024, oltre ai suoi tantissimi investimenti con la sua Thirty-Five Ventures) e Steph Curry (430 già incassati e un rinnovo quinquennale da Golden State in arrivo).

Un altro esempio molto interessante è Bronny James, il figlio di LeBron. A soli 16 anni ha già una base di follower di 6 milioni su Instagram, è ambasciatore per uno delle squadre più famose di eSports come il FaZe Clan e, con un padre del genere, non avrà di certo problemi a individuare opportunità fuori dal campo per guadagnare ancora di più. Certo, dovrà anche mantenere le promesse che ha fatto intravedere fino a questo momento come giocatore di pallacanestro, perché come insegna LeBron “You gotta keep the main thing the main thing” (cioè il basket viene sempre prima, perché è quello che permette di avere tutto il resto).

Volete sapere a quanto ammonta lo stipendio di LeBron James e quanto guadagna tra salario NBA e entrate da sponsor? Bene, sappiate che la stella dei Los Angeles Lakers, ogni anno, si porta a casa una discreta cifra tra normale salario e introiti derivanti da endorsement. Nel frattempo, per la sola stagione 2021/2022, dovete sapere che lo stipendio di LeBron James con i Lakers ammonta a $41.180.544 dollari. Il contratto originario con la franchigia californiana, firmato nell’estate 2018, era un quadriennale da 153.312.846 dollari. L’anno scorso è arrivata l’estensione contrattuale che ha allungato il suo accordo fino al termine della stagione 2022/2023. Attualmente LeBron quarto anno. Come detto in precedenza, lo stipendio di LeBron James derivante dalla carriera NBA è integrato in maniera anche importante dagli introiti dei suoi sponsor. La cifra esatta dei suoi incassi da sponsorship attive, nel solo 2020, si è attestata sui 65 milioni di dollari. Il contratto più remunerativo per il 35enne è sicuramente quello con il famoso brand d’abbigliamento sportivo: il primo, firmato nel 2003, aveva una valenza di 87 milioni di dollari nei primi 10 anni. L’accordo è poi stato rinnovato a cifre davvero monstre: Nike, infatti, verserà nelle tasche del giocatore 1 miliardo di dollari fino ai 64 anni di LeBron. James ha firmato con il colosso delle bevande nel 2003 promuovendo Sprite e Powerade, entrambi prodotti facenti capo al gruppo Coca-Cola. Recentemente, James è apparso in spot pubblicitari, negli States, per il lancio della nuova Sprite Winter Spiced Cranberry. Anche con loro, LeBron ha recentemente rinnovato il contratto di cui però non sono stati resi pubblici i termini. La famosa società elettronica fondata da Dr.Dre e acquistata da Apple nel 2014 è sotto l’ala di James dal 2008. Dovete però sapere che LeBron ha avuto anche una quota azionaria nella società, incassata proprio quando Apple ha rilevato l’azienda per la ‘modica’ cifra di 3 miliardi di dollari. LeBron è stato uno dei primi investitori di questa catena di pizza con sede in California. Il re ha investito nell’azienda nel 2012 e da allora Blaze Pizza è diventata la catena di ristoranti che è cresciuta più rapidamente negli ultimi anni secondo Forbes. Oggi James lavora per loro come testimonial. Sembra che l’investimento iniziale di LeBron fosse di 1 milione di dollari, oggi la compagnia ne vale più di 40. La superstar NBA è stata brand ambassador della famosa società di carte collezionabili dal 2003, il suo primo anno in NBA. L’azienda ha così cambiato il suo posizionamento sul mercato, battendo la sua diretta concorrente, ossia Topps. James è brand ambassador dal 2014 anche per Kia ed è stato protagonista in diversi spot pubblicitari per promuovere l’azienda e le sue auto. Kia Motors è anche uno dei principali sponsor della NBA. Si potrebbe spiegare così il matrimonio tra l’icona della Lega e la famosa casa automobilistica. In questo caso i termini dell’accordo pluriennale non sono stati resi noti. Il gigante delle telecomunicazioni e James sono insieme dal 2016. Si dice che la sponsorizzazione di James con la società potrebbe terminare nel 2020, non è ben chiaro il mese di chiusura. Nel 2015 l’NBA abbandonò Sprint & T-Mobile, firmando proprio con Verizon con un accordo del valore di circa 400 milioni di dollari. Nel tentativo di promuovere auto a guida autonoma, la società tecnologica ha firmato James nel 2017. La società di orologi svizzera ha iniziato ad avere James come testimonial nel 2011. Il marchio di orologi di lusso ha anche una linea di orologi ispirati a James. Lo sponsor più recente per il nativo di Akron è Rimowa, un marchio di bagagli di lusso. Facendo quindi un paio di calcoli, possiamo capire come LeBron James, oltre al suo normale stipendio, abbia entrate ancor più rilevanti dagli ‘endorsement’ e da contratti di sponsorship. Se nel 2020, LeBron si è ‘permesso’ di portare a casa 96.5 milioni di dollari, quest’anno la cifra potrebbe essere lievemente più alta grazie ad una nuova stagione fenomenale, ma soprattutto dall’innalzamento degli introiti provenienti dai Los Angeles Lakers.

tags: #sponsorizzazioni #di #lebron #james