Un gruppo di annunci contiene uno o più annunci che condividono obiettivi simili. Puoi impostare un'offerta o un prezzo da utilizzare quando le parole chiave di un gruppo di annunci attivano la pubblicazione di un annuncio. Questo valore viene chiamato offerta costo per clic (CPC). Puoi anche impostare prezzi distinti per le singole parole chiave all'interno del gruppo di annunci. Molti inserzionisti trovano utile basare i propri gruppi di annunci sulle sezioni o sulle categorie che appaiono sul loro sito web. Nella seguente tabella, ciascun gruppo di annunci contiene un elenco di parole chiave incentrato su uno di tali prodotti.
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Obiettivo e architettura: cosa costruire e perché
È stato utile?Come possiamo migliorare l'articolo? Voglio dire, puoi creare una Campagna; creare uno o più gruppi di annunci. Già questi tre aspetti, di per sé, rappresentano dei vincoli sull’architettura che hai in mente. Altri due aspetti non banali. È sempre a livello di gruppo di annunci che puoi associare un Segmento di pubblico per spingere maggiormente un messaggio solo a un pubblico in remarketing. Un altro aspetto per nulla banale? È in fase di setup di una nuova campagna che puoi stabilire la data di avvio (una qualunque data nel futuro) e di spegnimento. Un piccolo trick che spesso si usa per controllare lo stato di attivazione di una campagna, non sempre applicabile a tutti i contesti, è di sfruttare la pianificazione giornaliera e oraria della campagna o del gruppo di annunci. Nel momento in cui una campagna è attiva, la pianificazione settimanale vincolerà l’erogazione degli annunci sino a quando stabilito, permettendone il lancio in orari leggermente più precisi.
Come si concretizza tutto questo? Se lavori con un e-commerce, probabilmente vorrai destinare una campagna a ricerche legate a keyword contenenti il nome del tuo brand. In questo caso, non è neppure necessario costruire più gruppi di annunci. Se il tuo obiettivo è raccogliere lead attraverso una landing page, vorrai architettare varianti della stessa campagna su diverse zone geografiche. Costruire una campagna efficace passa attraverso diversi aspetti. Budget, orari, geolocalizzazione. E ancora segmenti di pubblico e programmazione.
Come strutturare e organizzare i gruppi di annunci
Best practice per organizzare i gruppi di annunci e descrivere quando gli annunci possono essere utiliI gruppi di annunci aiutano a organizzare le campagne per temi specifici e includono indicazioni di contesto, che consentono ai nostri sistemi di capire quando gli annunci potrebbero essere pertinenti alle conversazioni o ai percorsi degli utenti in ChatGPT.
Ogni gruppo di annunci contiene:
- Titolo del gruppo di annunci
- Indicazioni di contesto che descrivono cosa offre il prodotto, a chi è utile o quando può servire
- Come scrivere indicazioni di contesto efficaci
Indicazioni di contesto efficaci per i gruppi di annunci
Le indicazioni di contesto forniscono informazioni aggiuntive rispetto al titolo e al testo dell'annuncio. Aiutano a chiarire i tipi di conversazioni, esigenze e argomenti pertinenti al gruppo di annunci. Le indicazioni di contesto possono aiutarti a:
- Includere vari casi d'uso correlati per un prodotto
- Chiarire un'esigenza più specifica all'interno di un messaggio pubblicitario più ampio
- Tenere conto dei diversi modi in cui i clienti potrebbero descrivere lo stesso problema
- Definire i tipi di conversazione pertinenti al gruppo di annunci
Rimangono incentrate sul prodotto, sul tema o sull'intento del gruppo di annunci. Le indicazioni di contesto possono includere situazioni correlate e varianti naturali all'interno di quel tema. Se le indicazioni di contesto descrivono prodotti o casi d'uso sostanzialmente diversi, che richiederebbero messaggi pubblicitari o pagine di destinazione differenti, valuta la possibilità di creare gruppi di annunci separati.
Come scrivere indicazioni di contesto efficaci
Le indicazioni di contesto forniscono informazioni aggiuntive sul prodotto o servizio, oltre a quelle già comunicate nell'annuncio o nella pagina di destinazione. Quando scrivi le indicazioni di contesto, chiediti: cos'altro dovremmo sapere su questo prodotto, chi aiuta e quando è utile?
Ad esempio, anziché usare un'indicazione di contesto generica come «scarpe da corsa», usa una frase più descrittiva, come «scarpe da corsa ammortizzate per tutti i giorni, pensate per chi si allena per la sua prima 5 km».
Le indicazioni di contesto effective:
- Aggiungono informazioni utili rispetto al titolo, al testo o alla pagina di destinazione dell'annuncio
- Collegano le caratteristiche del prodotto alle esigenze reali dei clienti o ai casi d'uso
- Descrivono esigenze o situazioni, anziché limitarsi a categorie di pubblico generiche
- Usano frasi chiare e naturali anziché termini scollegati
- Includono solo casi d'uso reali e pertinenti al prodotto o servizio
- Rimangono incentrate sul prodotto, sul tema o sull'intento del gruppo di annunci
Le indicazioni di contesto non sono controlli di corrispondenza esatta, regole di targeting del pubblico o istruzioni per mostrare l'annuncio solo in conversazioni specifiche. Google Ads è il sistema pubblicitario per creare e gestire inserzioni pubblicitarie fra i risultati a pagamento del motore di ricerca o su spazi pubblicitari appositi in altri siti web. Scopriamo cos’è e come funziona.
Come funziona l’asta e cosa influisce sul CPC
In linea generale gli inserzionisti fanno offerte per determinate parole chiave affinché i loro annunci siano visibili nei risultati di ricerca a pagamento di Google quando vengono ricercate quelle determinate keywords. Gli inserzionisti dovranno poi pagare i clic effettivi che saranno effettuati sugli annunci e questo è il modo in cui Google guadagna tramite la ricerca a pagamento. Vediamo nel dettaglio:
Che cos’è Google Ads? Quali sono le tipologie di Campagne Google Ads? Search Performance Max Display Shopping Video App Smart Discovery
Quali sono le parole chiave di Google Ads? Che cos’è un gruppo di annunci in Google Ads? Come funziona l’asta di Google Ads? Come si partecipa ad un’asta? Che cos’è il punteggio di qualità? Cos’è la pertinenza dell’annuncio in Google Ads? Come funziona il CPC? Quali sono i metodi di offerta alternativi al CPC?
Faccio pubblicità su Google Ads. La formula del Ad Rank è la seguente: Posizione dell'annuncio = Ad Rank = Offerta CPC * (Punteggio di qualità + Estensioni annuncio) L’annuncio con Ad Rank più alto ottiene la prima posizione. Il CPC effettivo sarà determinato dal ranking dell’annuncio subito al di sotto del tuo, diviso per il tuo punteggio di qualità. L’unica eccezione è quando sei l’unico inserzionista o la tua offerta risulta quella più bassa nell’asta: in questo caso l’importo che paghi per il clic è il CPC max predefinito che hai impostato. L’asta penalizza gli inserzionisti con quality score basso. Al contrario, gli inserzionisti con punteggi di qualità elevati ottengono posizionamenti dell’annuncio più elevati e CPC inferiori.
Partecipare all’asta e punteggio di qualità
Come si partecipa ad un’asta? I tuoi annunci Google Ads partecipano ad un’asta ogni volta che fai offerte per parole chiave pertinenti alla query di ricerca dell’utente. Successivamente il sistema effettua una valutazione in base alla pertinenza dell’annuncio e della pagina di destinazione, considerando anche la tua offerta CPC max predefinito per quella keyword specifica. Quindi le tue offerte CPC, il punteggio di qualità e la pertinenza entreranno in gioco per stabilire se il tuo annuncio può essere visualizzato sulla SERP.
Offerte, CPC e alternative
Che cos’è il Punteggio di Qualità? Il punteggio di qualità è la metrica utilizzata da Google Ads per stabilire quanto pertinente e utile è il tuo annuncio per gli utenti e si basa fondamentalmente sul CTR dell’annuncio, sulla pertinenza della parola chiave e sulla qualità della pagina di atterraggio. Maggiore è il punteggio di qualità, migliore sarà la tua campagna: le parole chiave con un quality score elevato ti faranno risparmiare budget e ti consentiranno di ottenere migliori posizionamenti degli annunci.
Come funziona il CPC? Google Ads utilizza principalmente il sistema di CPC, ovvero il Costo per Click: l'inserzionista paga nel momento in cui l'annuncio viene cliccato da un utente. L’importo varia a seconda degli altri inserzionisti nell’asta ed è sempre inferiore al CPC max predefinito. Il CPC è determinato dalla competitività delle tue parole chiave, dalle tue offerte CPC max predefinito e dai tuoi punteggi di qualità.
Quali sono i metodi di offerta alternativi al CPC? Per alcune tipologie di campagne, è possibile scegliere metodi di offerta alternativi che prevedono il pagamento per mille visualizzazioni dell’annuncio (CPM) o per target di conversione (CPA). Questo consente un maggior controllo della spesa pubblicitaria, considerando anche che puoi impostare budget giornalieri in base agli obiettivi di spesa e gestire il costo per clic massimo, limitando il costo massimo che vuoi spendere per ogni clic.
Ottimizzazione e automazione
Ottimizzare le Campagne con il Machine Learning L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme pubblicitarie ha rivoluzionato il modo di impostare una campagna, offrendo agli inserzionisti strumenti avanzati per ottimizzare le performance in modo automatico. L’AI di Google analizza enormi quantità di dati in tempo reale per comprendere il comportamento degli utenti e adattare le strategie di offerta, garantendo che gli annunci vengano mostrati al pubblico giusto nel momento più opportuno. Grazie ai progressi nell’automazione, oggi è possibile creare annunci di Google in modo dinamico, combinando diversi titoli e descrizioni per testare automaticamente le varianti più efficaci. Inoltre, Google Ads è in grado di ottimizzare la creazione delle campagne di advertising attraverso il machine learning, che migliora le decisioni sulle offerte, sui target di pubblico e sul posizionamento degli annunci, riducendo il margine di errore umano.
Quando si imposta la propria campagna su Google Ads, è fondamentale comprendere come le strategie di offerta automatizzate possano servire per massimizzare i risultati. Ad esempio, chi avvia la prima campagna a pagamento su Google può affidarsi alle offerte basate su conversioni per ottenere il massimo valore dal proprio budget pubblicitario. Un aspetto chiave per il successo è la capacità di scegliere il tipo di campagna Google Ads più adatto agli obiettivi della campagna, sfruttando strumenti di automazione come Performance Max, Smart Bidding e le campagne responsive. L’uso dell’intelligenza artificiale consente inoltre di ridurre i costi di Google Ads, evitando sprechi di budget su clic non pertinenti e migliorando il rendimento complessivo delle campagne pubblicitarie.
Farsi pubblicità in autonomia: valutare l’efficacia
Faccio pubblicità su Google Ads. La sto facendo bene? Google Ads è uno strumento accessibile a tutti, dove creare un account e avviare una campagna è facile, mentre avviare una campagna che funziona invece è piuttosto difficile. Il modo più semplice per valutare come procede la tua pubblicità su Google è quello di confrontare l’andamento dei KPI. Seppure per ogni sito bisogna stabilire KPI specifici, alcuni possono andare bene per tutti: Impressioni, CTR, Tasso di Conversione, Costo per conversione. Tutti questi indicatori possono fungere da metro per valutare le prestazioni di un account Google Ads e vengono determinati dalle impostazioni e dal modo in cui vengono monitorate e gestite le campagne. Nota bene: è consigliabile collegare anche l’account Google Analytics per ottenere ulteriori dati qualitativi.
Google Ads funziona davvero, è utile? Nella maggior parte dei casi Google Ads è una piattaforma molto utile ed efficace per promuoversi online, ma non sempre porterà i risultati sperati se mancano i presupposti per ottenerli. Il requisito minimo per avere successo è che le campagne siano configurate correttamente, che le keywords siano in target con ciò che promuovi e che gli annunci siano ben scritti. Di conseguenza, essere seguiti da un esperto è ormai quasi fondamentale vista la complessità della piattaforma. Tuttavia, questo potrebbe non bastare in alcuni casi.
Esempi pratici: se vendi online un prodotto a prezzo competitivo, se hai CPC medio elevato o budget limitato, gli annunci potrebbero non funzionare. Ora che hai una panoramica di cos’è e come funziona Google Ads non ti resta che valutare se pubblicizzarti con questo strumento. Se vuoi essere seguito da un esperto che sa modificare strategie e impostazioni in modo da renderlo uno strumento efficace, prendi visione del servizio di Gestione Campagne. Vuoi gestire le tue campagne in autonomia? Google Ads è una delle migliori piattaforme per la pubblicità a pagamento.
Organizzazione e gestione nel tempo
Una corretta organizzazione di campagne, gruppi di annunci e annunci è alla base di qualsiasi account Google Ads che funzioni davvero. Senza una struttura chiara, diventa difficile controllare il budget, ottimizzare le performance e capire cosa sta realmente portando risultati. Sapere come organizzare correttamente campagne, gruppi di annunci e annunci su Google Ads permette di creare account più leggibili, scalabili e orientati ai risultati.
Come strutturare correttamente gruppi di annunci
I gruppi di annunci servono a organizzare le keyword in modo tematico. Ogni gruppo dovrebbe contenere keyword molto simili tra loro, in modo da poter scrivere annunci altamente pertinenti. Un errore comune è inserire troppe keyword diverse nello stesso gruppo. Gruppi più piccoli e focalizzati migliorano la pertinenza degli annunci e aumentano il Quality Score.
Quanti annunci inserire in un gruppo
All’interno di ogni gruppo di annunci è consigliabile inserire più varianti di annunci, per permettere a Google di testare quale funziona meglio. Tuttavia, anche qui serve equilibrio: troppe varianti rendono difficile capire cosa performa davvero. L’obiettivo è testare messaggi diversi mantenendo sempre coerenza con le keyword del gruppo.
Struttura semplice o complessa?
Molti pensano che una struttura complessa sia sinonimo di professionalità. In realtà, una struttura troppo articolata è spesso difficile da gestire e poco efficace. Una struttura semplice, ma ben organizzata, consente di monitorare facilmente le performance, ottimizzare rapidamente, scalare le campagne nel tempo. La semplicità è un vantaggio, non un limite.
Budget, tempo e revisione della struttura
Come organizzare l’account in base al budget: il budget influisce direttamente sulla struttura. Con budget contenuti, è fondamentale evitare frammentazioni e concentrarsi su poche campagne ben definite. Con budget più elevati, è possibile segmentare maggiormente per servizi, aree o tipologie di keyword. La struttura deve sempre essere coerente con le risorse disponibili.
Struttura e ottimizzazione nel tempo: la struttura dell’account non è definitiva. Con il passare del tempo, i dati raccolti permettono di dividere campagne troppo generiche, unire gruppi poco performanti, creare nuove campagne dedicate alle keyword che convertono. Un account che evolve è un account che migliora.
Quando rivedere completamente la struttura: se le campagne spendono senza risultati, se i dati sono confusi o se l’account è difficile da gestire, è probabile che la struttura non sia adeguata.
