Attualmente sono in commercio numerosi integratori alimentari definiti dalla Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. Nonostante la pubblicità degli integratori alimentari non sia sottoposta ad alcuna autorizzazione dal Ministero della Salute, è importante attenersi al D. Lgs. In particolare, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria è l’Organismo che tutela i consumatori fissando i parametri per una corretta comunicazione commerciale.
Tra i casi più rilevanti, le pubblicità di tre integratori con l’Ingiunzione n. 11/24 del 28/5/24 e l’Ingiunzione n. Nel caso del primo integratore, il Comitato di Controllo dello IAP ha ritenuto che il messaggio pubblicitario fosse ingannevole.
Definizioni e ruoli: cosa si può dire e cosa no
1) Non è ammissibile presentare i prodotti in questione come “dimagranti”. Il ruolo degli integratori finalizzati al controllo o alla riduzione del peso è quello di “coadiuvanti di diete ipocaloriche”. Presupposto della norma è la convinzione, da tempo condivisa in ambito scientifico, che sia incongruo e irrazionale elaborare e proporre diete spersonalizzate senza tener conto della realtà effettiva del singolo soggetto.
Pertanto, diete elaborate in modo standardizzato non devono essere presentate come universalmente valide. L’impiego di un integratore finalizzato al controllo o alla riduzione del peso corporeo può avere un senso e produrre effetti nella direzione voluta solo nell’ambito di un regime dietetico che, per essere ipocalorico, comporta necessariamente delle rinunce (restrizione dell’introito energetico). Inoltre, un dimagrimento troppo rapido è pericoloso per la salute.
Prudenza nella citazione di studi e toni di promozione
9) Precauzioni particolari devono essere adottate per quanto riguarda la citazione di studi clinici e scientifici nella comunicazione commerciale degli integratori proposti per il controllo o la riduzione del peso, in considerazione della particolare vulnerabilità della fascia di pubblico alla quale tali prodotti si riferiscono.
Si rilevano frequentemente abusi nel vantare effetti stimolanti le prestazioni fisiche e sessuali, dell’uomo in particolar modo.
Integratori per il controllo dei lipidi: messaggi chiari e responsabilità
17) La comunicazione commerciale degli integratori diretti a favorire il controllo dei lipidi plasmatici deve chiarire che la funzione di tali prodotti è quella di favorire un normale metabolismo lipidico, nell’ambito di un regime dietetico adeguato.
Controlli e sanzioni: esempi recenti
Il Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso un’ingiunzione (la n. 20/26 del 2 luglio 2026) nei confronti di PharmaNutra S.p.A., ordinando lo stop alle campagne pubblicitarie diffuse in TV e sul sito web aziendale relative all’integratore Apportal Boost. Al centro della censura ci sono i messaggi promozionali che promettono effetti fulminei e caratteristiche esclusive. Secondo il Comitato di Controllo, queste comunicazioni sono manifestamente contrarie all’articolo 2 del Codice di Autodisciplina, la norma fondamentale che vieta la comunicazione commerciale ingannevole.
Le regole dell’autodisciplina sono chiare: chi vanta un effetto benefico in una pubblicità deve essere in grado di dimostrarlo (artt. 6 e 32 del Codice). Il mancato assolvimento di questo onere probatorio - ricorda lo IAP - genera un vuoto che si riflette negativamente sulla liceità del messaggio, creando di fatto una presunzione di ingannevolezza.

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