Parlare nel 2024 di “parole chiave da inserire sul sito per posizionarsi su Google” è come parlare di VHS ai tempi di Netflix: qualcosa che è stato sicuramente utile e bello finché è durato, ma che sembra appartenere all’archeologia del web. Sono passati diversi anni da quando bastava individuare una parola chiave e metterla in alcuni punti strategici della pagina per guadagnare magicamente visibilità sul motore di ricerca. Oggi invece le modalità con cui gli utenti usano Google sono diventate incredibilmente variegate e racchiuderle tutte all’interno del concetto di “parola chiave” può risultare limitante. Ad esempio: l’utente che fa una ricerca su Google utilizzando la fotocamera del suo telefono cellulare quale parola chiave sta usando?
Esistono infatti sul mercato numerosi software in grado di analizzare le ricerche degli utenti e fornire dettagli statistici come il volume di ricerca mensile, la concorrenza rispetto ai competitor, la stagionalità o la presenza di eventuali ricerche correlate. Sono tutte informazioni che - sebbene vadano valutate con spirito critico - continuano ad essere di fondamentale importanza per i Brand che puntano ad ottenere visibilità sui motori di ricerca. L’obiettivo principale di una keyword research è selezionare una lista di parole chiave, argomenti e tipi di contenuti che, se ben posizionati, possono aiutare un Brand ad aumentare la propria visibilità su Google.
Cos’è la keyword research e perché è ancora essenziale
La Keyword Research è una pratica importante legata alla SEO che ti permette di capire cosa cercano le persone in rete e quali contenuti offrirgli. Lo scopo? Far crescere, posizionare e far convertire il tuo sito web grazie a testi ottimizzati, utili e originali che forniscono risposte complete e dettagliate a ciò che davvero gli utenti domandano sul web. E se ti stai chiedendo se fare keyword research è ancora importante nel 2024 la risposta è… sì!
La keyword research non è sparita, ha cambiato oggetto. Prima inseguivi la stringa. Adesso insegui l’intento e il tema. La stringa è diventata l’imballaggio, dentro c’è il bisogno della persona, ed è quello che devi capire. Google premia contenuti che rispondono all’intento dell’utente, non semplicemente chi include espressioni popolari. Questo implica che una ricerca basata solo sul volume della keyword rischia di essere inefficace: una parola chiave ad alto traffico può generare visite, ma se il contenuto non soddisfa le esigenze degli utenti, la pagina perde rilevanza nel tempo.
La funzione principale della keyword research
L’obiettivo della keyword research è identificare le parole chiave più efficaci per ottimizzare un contenuto e renderlo visibile nei motori di ricerca. Questo processo permette di capire come le persone formulano le loro ricerche, quali termini utilizzano e quale linguaggio adottano per cercare informazioni. Inserite all’interno di una strategia SEO, le KW sono utili per l’ottimizzazione di un sito web, di un e-commerce, una pagina statica o un blog e per emergere rispetto alla concorrenza.
Strumenti e approcci essenziali per trovare le parole chiave giuste
Google Suggest, il sistema di autocompletamento, fornisce suggerimenti sulle ricerche correlate effettuate dagli utenti. Altri suggerimenti sono presenti a fine SERP. Un altro contributo arriva da Google Trends, che permette di confrontare i volumi di ricerca tra due o più keyword e fornire informazioni sulle parole chiave correlate in forte crescita. SEOZoom è una suite SEO italiana che offre strumenti per trovare le parole chiave più adatte al proprio progetto marketing, tra cui Keyword Infinity e Keyword search intent. SEMrush, AnswerThePublic, Ubersuggest e KeywordTool.io rappresentano ulteriori opzioni diffuse per esplorare keyword, volumi, difficoltà e opportunità di territorio semantico.
Questi strumenti non sostituiscono una lettura critica dell’intento di ricerca e della SERP: servono a raccogliere dati, ma è l’interpretazione umana, guidata dalla comprensione del pubblico di riferimento, a trasformare i dati in contenuti efficaci.
3 grandi concetti chiave da padroneggiare
1) L’intento di ricerca e i quattro principali tipi
Informativo: la persona vuole sapere. Navigazionale: sa già dove vuole andare. Commerciale: sta valutando, ma non ha ancora deciso. Transazionale: vuole agire ora. Ogni keyword va etichettata con uno di questi quattro intenti per evitare di creare contenuti fuori luogo.
2) La variazione della precisione delle keyword
Oltre all’intento, bisogna considerare il livello di precisione delle parole chiave: ad ampio spettro, mirate ed editoriali. Le keyword possono essere singole parole o frasi (keyphrase). Il SEO strategist deve dosare con attenzione tutte le diverse tipologie per rispondere alle richieste degli utenti e per guidare la creazione di contenuti rilevanti.
3) Il cambiamento del contesto: dal volume all’intento e al contesto
Con l’evoluzione dell’algoritmo di Google (incluso l’attenzione a BERT e al contesto semantico), è sempre meno sufficiente puntare al volume di ricerca. Google valuta la pertinenza semantica e l’intento dietro una query, e premia contenuti che coprono l’argomento in modo completo, utile e articolato.
3 strategie efficaci per la keyword research
1. Studia i tuoi concorrenti indiretti: analizza le parole chiave utilizzate dai concorrenti indiretti per capire come colmare lacune e offrire contenuti utili e unici. 2. Scopri cosa vogliono le persone dal tuo sito con strumenti di analytics: GA4 permette di comprendere coinvolgimento e query utilizzate, per pianificare contenuti originali che rispondano al Search Intent. 3. Aggiungi keyword con bassi volumi di ricerca: le keyword ad alto volume sono molto competitive; emergere con keyword nuove e meno competitive può aprire opportunità e fornire contenuti correlati utili.
In Isola offriamo supporto completo per la Keyword Research: strumenti avanzati, un team sinergico e strategie mirate per far emergere il tuo business. La keyword research non serve solo per creare contenuti ottimizzati; è una disciplina in continua evoluzione che richiede strumenti, esperienza, conoscenza del mercato e aggiornamento costante delle tattiche SEO.
Come trasformare keyword in contenuti vincenti
La ricerca delle keyword deve essere guidata da una strategia editoriale ben definita: identificare gli argomenti principali, suddividere le keyword in gruppi semantici, definire una struttura gerarchica con titoli e sottotitoli ottimizzati. L’obiettivo è creare contenuti che rispondano alle domande degli utenti in modo completo, favorendo una navigazione agevole e una maggiore permanenza sul sito.
Un altro punto chiave è saturare il topic: non limitarsi a una keyword principale, ma coprire ogni aspetto rilevante per non lasciare margini ai competitor. Le keyword restano il punto di partenza, ma la loro efficacia dipende da come vengono integrate in un piano editoriale capace di rispondere alle esigenze reali degli utenti e di offrire valore tangibile.
Quattro tipi di contenuto e come allinearli alle keyword
Informazioni utili, guide pratiche, recensioni, confronti e contenuti strutturati che rispondono a intenzioni diverse: tutto deve essere allineato all’intento di ricerca e al contesto in cui l’utente si muove. Le parole chiave non sono mai fine a se stesse: sono strumenti per portare nel territorio della tua azienda domande, bisogni e necessità reali degli utenti.
La keyword research oggi richiede inoltre una lettura critica dei segnali SERP: l’intento di ricerca, la forma del contenuto richiesto (guide, listicle, recensione, ecc.) e la presenza di elementi come PAA o featured snippet influenzano fortemente la scelta delle keyword e la strutturazione del contenuto.
