rete di ricerca con selezione display adwords: guida completa all’espansione tra Rete di Ricerca e Rete Display

Ti sei mai chiesto come mostrare il tuo annuncio al di sopra dei risultati della serp organica? Quindi gli annunci di ricerca possono comparire non solo sulla classica sezione ricerca di Google sopra e sotto ai risultati organici, ma anche su Google Play, nella sezione Shopping, nella scheda Google Immagini, in Google Maps e nell’app Maps possono essere mostrati accanto, sopra o sotto i risultati di ricerca. Ipoteticamente, le campagne search potrebbero essere utilizzate per tutte le fasi del funnel e del processo di acquisizione clienti/vendita. Solitamente scelgo di utilizzarle nella fase finale, quindi in basso/bassissimo funnel, per intercettare le domande più consapevoli. Un altro caso in cui ti consiglio di sfruttare le campagne di ricerca: stai lavorando con un marchio e attivare una campagna di protezione del brand permette di assicurarti di comparire sempre primi se un utente lo ricerca.

Se hai deciso di attivare una campagna search ci sono alcuni passaggi preliminari che ti aiuteranno ad impostarla al meglio. Sai già che budget puoi spendere? Hai già impostato le azioni di conversione a livello di account? Ti serviranno dei segmenti di pubblico? Parti dal buon vecchio foglio di carta (o .txt se preferisci) e butta giù un primo giro di idee. Ampliale e valutale utilizzando il planner delle parole chiave di Google Ads, strumento che ti permette di capire se altri utenti sono in asta per una chiave, e farti un’idea del range di spesa. Sei pronto per premere il pulsante blu che ti permette di creare una nuova campagna.

A questo punto, il primo grande dilemma davanti al quale Google ti pone è: vuoi attivare una campagna solo di ricerca o anche la rete display? Scendi per impostare l’eventuale targetizzazione di località, lingua ed eventuali esclusioni. Procedendo nelle impostazioni, ti viene proposto di aggiungere alla campagna un segmento di pubblico: molto interessante se vuoi lavorare di remarketing, perchè ogni aggiunta a questo punto ti permette di attivare una campagna RLSA (remarketing list search ads); non farti trarre in inganno invece da questa richiesta se vuoi lavorare con una campagna search “semplice”.

Puoi ora passare alla parte creativa della tua campagna. Ricorda che per una campagna search servono almeno 3 titoli da 30 caratteri (ma puoi inserirne fino a 15) e almeno 2 descrizioni da 90 caratteri (puoi inserirne fino a 4). Cerca di essere creativo, inserisci call to action tra i titoli, le parole chiavi e le loro varianti strette che possono richiamare l’intento di ricerca. Un piccolo trick che consigliano “quelli bravi”: quando scrivi titoli, mantieni sempre la prima lettera maiuscola, tranne che per congiunzioni e articoli, non utilizzare punteggiatura poiché Google potrebbe limitare o bloccare il titolo. Scegli l’URL di atterraggio a cui porterà il tuo annuncio, il percorso visualizzato ed inizia a completare l’annuncio con i vari asset a disposizione: ci sono estensioni di ogni tipo, dal nome attività alle immagini, ai sitelink, cerca di aggiungerne il più possibile così da far spiccare l’annuncio tra quelli dei competitor. Puoi anche decidere di aggiungerli in un secondo momento (scelta saggia che rende tutto molto più lineare) subito dopo aver salvato l’annuncio e avviato la campagna.

Hai mai provato gli annunci con “pin” o “bloccati”? Sono annunci adattabili come gli altri, ma con titoli e descrizioni fissi, così da scegliere esattamente cosa l’utente vedrà una volta visualizzato l’annuncio. Quando premi su Fine puoi creare un nuovo annuncio relativo alle stesse parole chiave. Modifica i CPC se hai scelto una strategia manuale, o valuta come oscillano nel tempo confrontando periodi di tempo specifici (settimana su settimana - mese su mese - anno su anno). A seconda della tua attività, potrebbe avere senso creare annunci di chiamata per la tua attività.

Se hai deciso di attivare una campagna ibrida che include una parte di attività in rete display, devi capire come le pubblicazioni vengono suddivise. Puoi farlo tramite il pulsante Segmento -> In Alto/Altro e valutare se ha senso far girare la tua campagna anche qui. A questo punto dovresti avere un po’ più chiaro come funzionano le search ads e se possono fare a caso tuo. Non sempre il gioco vale la candela. Per farle lavorare al meglio serve tanta ottimizzazione, ancora di più se mantenute in manuale. Un utente che è in questa fase del customer journey, sa perfettamente il nome della cosa o del servizio di cui ha bisogno, pertanto inserirà parole specifiche nella barra di ricerca. L’inserzionista quindi, deve inserire le stesse parole per attivare gli annunci e, di conseguenza, le campagne: più queste parole saranno specifiche e in linea con le ricerche dell’utente, maggiori saranno le probabilità di conversione.

L’annuncio della rete ricerca può apparire in forma testuale, oppure accompagnato da un’immagine (annunci shopping).In questo caso, la prerogativa dell’inserzionista è intercettare una necessità e apparire nell’esatto momento in cui l’utente ha un bisogno da soddisfare. Date le elevate probabilità di conversione, il costo delle campagne è maggiore rispetto le altre opzioni disponibili. La rete display, invece, non risponde ad un esigenza specifica dell’utente ma, al contrario, stimola la domanda latente verso un prodotto, un servizio o un brand non ancora conosciuto dall’utente.

La rete ricerca dunque, permette di intercettare l’utente in base: alle keyword utilizzate, all’area geografica, alla lingua utilizzata, all’età, sesso o stato parentale (anche se è possibile farlo solo se l’utente è registrato in Google) e al remarketing. La rete display, oltre ad utilizzare i parametri previsti dalla rete ricerca, ha la possibilità di intercettare l’utente: in base al posizionamento, cioè far comparire l’annuncio in pagine specifiche; per categorie di interessi, ricavati da Google in base alle ricerche effettuate dagli utenti negli ultimi 30 giorni; per categorie di argomenti, identificate in base alle pagine visitate dall’utente negli ultimi 30 giorni.

La rete display prevede due modalità di funzionamento della selezione del target per keyword: la prima considera le keyword scelte per selezionare gli utenti che hanno cercato parole simili a quella utilizzata, mentre la seconda considera le keyword in base all’attinenza con i contenuti della pagina e ignora gli interessi degli utenti. Questi due strumenti, se utilizzati correttamente, hanno la capacità di intercettare gli utenti in momenti differenti del loro customer journey, fornendo loro le informazioni giuste in relazione al momento. Ad esempio: la rete ricerca, che risponde ad un esigenza specifica, potrebbe rilevarsi un ottimo strumento per aumentare le vendite o generare nuovi lead. La rete display, invece, non risponde ad un bisogno, ma al contrario stimola la domanda verso un prodotto/servizio non ancora ricercato. È utile utilizzare questa opzione se l’obiettivo è quello di aumentare la notorietà di un’azienda o di un brand.

grafico confronto Rete Ricerca e Rete Display

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L’annuncio di T Mobile funziona grazie ai colori vivaci, che risaltano subito all’interno di una pagina bianca. la CTA, molto minimale, invita all’acquisto. Il primo banner di ArcaPlanet mostra i prodotti più attinenti alle ricerche effettuate (cibo per gatti), quindi la pubblicità su Google Display Ads è nella fase di retargeting. Nel secondo banner, Arcaplanet parla di offerte di Black Friday. I colori di sfondo ricordano Arcaplanet grazie ai colori del brand. con il Black Friday si parla di sconti, ma nel banner le menzioni “30%” e “20%” sono all’angolo e non vengono messe in risalto. Questi utenti hanno un’elevata intenzione d’acquisto, poiché le loro ricerche sono mirate. Per evitare questo, è consigliabile disattivare l’opzione di annunci Display adattabili.

Vuoi ampliare le tue competenze in ambito advertising? L'espansione alla Rete Display per le campagne sulla rete di ricerca può aiutarti ad aumentare le conversioni sulla Rete Display di Google utilizzando i budget non spesi per la rete di ricerca a un costo per conversione simile. Per consentire l'espansione alla Rete Display per le tue campagne sulla rete di ricerca, seleziona l'opzione "Rete Display" nella scheda "Rete" delle impostazioni. I tuoi annunci vengono visualizzati quando gli utenti cercano termini nella Ricerca Google e nei siti partner di ricerca che corrispondono alle tue parole chiave. Inoltre, possono essere pubblicati in app e pagine di siti web pertinenti sulla Rete Display di Google. Google monitora attentamente il rendimento sulla rete di ricerca e dopo un periodo di esplorazione limitato è in grado di pubblicare in modo selettivo gli annunci sulla Rete Display, garantendo al contempo lo stesso rendimento medio. La spesa verrà interrotta se non sarà possibile trovare una corrispondenza con il rendimento sulla rete di ricerca. Le campagne sulla rete di ricerca che hanno un budget non utilizzato per la rete di ricerca e per cui è stata attivata l'Espansione alla Rete Display possono generare fino al 15% di conversioni in più con un CPA simile a quello della rete di ricerca. Per ampliare ulteriormente la copertura e migliorare il rendimento, crea un annuncio adattabile per la tua campagna sulla rete di ricerca con espansione alla Rete Display.

Cos'è la Rete display di Google e Come fare una campagna display

Gli annunci adattabili sono caratterizzati da un formato pratico e unico, che può essere pubblicato nell'intera Rete Display. Grazie agli asset inseriti, compresi titoli, immagini e pagina di destinazione, gli annunci adattabili cambiano automaticamente dimensioni, aspetto e formato per adattarsi a tutti gli spazi pubblicitari disponibili. Crea un annuncio che si adatta a quasi tutti gli spazi pubblicitari nella Rete Display per incrementare la copertura e l’impatto e, al contempo, risparmiare tempo. Ad esempio, se hai caricato asset immagine di Google Ads dalla rete di ricerca, l'Espansione alla Rete Display potrebbe creare automaticamente annunci display adattabili senza alcun intervento da parte tua. Nota: se in precedenza pubblicavi campagne sulla rete di ricerca e poi hai aggiunto la Rete Display, potresti notare un aumento delle conversioni e, di conseguenza, un incremento della spesa giornaliera. Se questo passaggio non riflette il contenuto del tuo account, seleziona prima un tipo di campagna e poi un obiettivo. Seleziona le altre impostazioni della campagna. Passa il mouse sopra la campagna sulla rete di ricerca di cui vuoi eseguire l’upgrade. Per le strategie di offerta che utilizzano l’intero budget per definizione, ad esempio Massimizza le conversioni, Massimizza i clic, Massimizza il valore di conversione, Espansione alla Rete Display condivide il budget con la rete di ricerca se è possibile raggiungere un CPA simile o migliore.

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Google Ads è una piattaforma pubblicitaria complessa che, tuttavia, ci pone dinanzi ad una domanda “semplice” quando siamo in procinto di avviare una campagna: qual è il tuo obiettivo? Saper rispondere significa avere ben chiaro il tipo di campagna che desideri avviare, tenendo conto degli obiettivi di marketing, delle strategie di crescita e delle risorse a disposizione. Le tipologie di campagne che Google Ads ci permette di avviare sono tantissime… ma se hai chiari gli obiettivi a cui intendi mirare, scegliere quella più adatta sarà uno step relativamente semplice. È da qui che voglio iniziare questo breve viaggio di scoperta della rete display, una delle tante possibilità di crescita che Google offre per farti conoscere o ri-conoscere dagli utenti…

A questa domanda si aggiungono i dettagli operativi: come si crea una campagna Display, dove bilanciare località e pubblico, budget, formato e avvio. La prima cosa da fare è pensare all’obiettivo da raggiungere, cioè all’azione che desideriamo far compiere agli utenti che vedranno i nostri annunci pubblicitari. Successivamente valuteremo il dove, cioè dove si trovano i potenziali clienti, con possibilità di campagne local o basate su altri presupposti di selezione del pubblico.

Il cuore della Display è il pubblico: segmenti di pubblico, dati demografici, parole chiave, argomenti e posizionamenti. Grazie alle parole chiave si suggeriscono termini che gli utenti potrebbero cercare, mentre i posizionamenti danno accesso a siti, app e video dove mostrare gli annunci. Integrando tra loro le opzioni di selezione del pubblico, otterrai un bacino di utenti altamente definito, grazie al quale potrai raggiungere i tuoi obiettivi in modo più diretto e redditizio.

L’esposizione pratica di esempi mostra come la Display possa supportare promozioni locali o campagne di brand, con attenzione a esclusioni e posizionamenti per controllare la qualità delle impression e la frequenza di visualizzazione. Frequency Capping e una forte componente visiva sono elementi chiave: punta sulle Immagini, perché nella Display l’immagine è il 90% del successo. Non limitare la tua strategia alla sola Rete di Ricerca. Sei pronto a sbloccare il vero potenziale della Rete Display?

immagine comparativa tra Rete Ricerca e Rete Display

Sezioni principali: differenze, integrazione e metriche

La Rete di Ricerca intercetta utenti con alta intenzione di ricerca e offre CTR e tassi di conversione elevati, mentre la Content Network (Rete Display) costruisce notorietà, copertura e coinvolgimento attraverso banner, immagini e formati multimediali. Una strategia integrata e ben strutturata combina le due reti in campagne distinte per massimizzare la copertura e l’efficacia complessiva.

Metriche di performance: per la Ricerca concentrarsi su CTR, tasso di conversione, costo per conversione e ROAS, con particolare attenzione al Quality Score. Per la Display, dare priorità a impression share, viewability e metriche di brand lift, integrando test A/B e audit regolari sui posizionamenti. Le campagne di remarketing e le audience di pubblico hanno un ruolo chiave in entrambe le reti per massimizzare la rilevanza e le conversioni.

Strategie pratiche: evitare l’uso identico delle campagne su entrambe le reti, separare Ricerca e Display in tipi di campagna distinti con copy, landing page e offerte dedicate, e utilizzare espansione alla Rete Display solo se allineata agli obiettivi e al CPA desiderato. L’esplorazione e l’ottimizzazione continua sono essenziali per ottenere risultati solidi nel tempo.

In breve, l’espansione alla Rete Display per le campagne sulla rete di ricerca può aumentare le conversioni, sfruttando budget non spesi e mantenendo CPA simile o migliore. Una corretta implementazione richiede una gestione attenta di esclusioni, posizionamenti, Creatività responsive e monitoraggio continuo delle performance su entrambe le reti.

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