PrestaShop ha guadagnato popolarità grazie alla sua elevata flessibilità e personalizzazione nella creazione di un negozio online. Se state cercando una soluzione per impostare il monitoraggio lato server del vostro sito web, prendete in considerazione una soluzione sviluppata da Stape: il modulo PrestaShop per il server GTM.
In questo articolo analizzeremo la soluzione, ne descriveremo i vantaggi, spiegheremo come configurarla e come testare la configurazione del modulo.
Vantaggi del modulo PrestaShop per il server GTM
Il modulo PrestaShop è stato creato principalmente per il monitoraggio lato server; tuttavia, aggiunge automaticamente uno snippet GTM web a ogni pagina del vostro negozio online.
Per gli utenti lato server, l’utilizzo del modulo PrestaShop offre i seguenti vantaggi:
- Rendere gli script di monitoraggio (snippet di GTM, Google Analytics) resistenti agli ad blocker.
- Arricchire il dataLayer con i dati dei prodotti e degli utenti.
- Inviare webhook al server GTM.
Perché scegliere il modulo Stape per il monitoraggio lato server di PrestaShop?
Oltre ai vantaggi descritti sopra, se siete registrati come utenti di Stape potete anche utilizzare Cookie Keeper, che permette di evitare le restrizioni del browser (come Safari ITP) e di prolungare la durata dei cookie.
Inoltre, è possibile utilizzare gratis numerosi potenziamenti sviluppati da Stape. Tra i più diffusi ci sono:
- Anonymizer - rimuove o rende anonimi i dati degli utenti da GA4.
- Stape Store - database integrato che permette di scrivere, leggere e sincronizzare i dati all’interno di Google Tag Manager lato server.
3. Configurare le impostazioni in tre schede
3.1 Scheda Impostazioni generali
Questa scheda contiene tutte le opzioni per configurare l’installazione dello snippet GTM su ogni pagina del sito PrestaShop.
Aggiungere i seguenti dati:
- Inserire snippet GTM - abilitare questo campo per aggiungere lo snippet GTM a ogni pagina del vostro negozio PrestaShop.
- Aggiungete l’ID del contenitore web GTM (si trova nell’account GTM nella scheda “Account”). Il formato dovrebbe essere il seguente: GTM-XXXXXXX.
- URL del contenitore server GTM - utilizzare il sottodominio creato per il monitoraggio lato server.
- Identificativo del contenitore Stape - è un parametro facoltativo, ma consigliamo vivamente di aggiungerlo perché aumenta la protezione contro i blocker. L’identificativo del contenitore Stape si trova nella sezione del contenitore nell’amministrazione di Stape.
- Cookie Keeper - anch’esso facoltativo: se lo si attiva, si riduce al minimo l’impatto delle restrizioni di Safari ITP.
3.2 Scheda DataLayer
In questa scheda sono presenti i pulsanti che abilitano gli eventi del DataLayer. Con il loro aiuto, è possibile arricchire i dati aggiungendo informazioni sui prodotti e sugli utenti.
Ecco l’elenco degli eventi che l’applicazione genererà:
- view_collection
- view_item
- add_to_cart
- view_cart
- remove_from_cart
- begin_checkout
- add_shipping_info
- add_payment_info
- purchase
3.3 Scheda Webhook
Qui è possibile configurare i webhook da inviare a un URL specifico per eventi diversi, come acquisti e/o rimborsi. Per attivare la configurazione dei webhook, attivare “Invia webhook al contenitore GTM del server”. Inviare i dati al contenitore server Google Tag Manager. I due metodi più comuni per ottenere questo risultato sono:
5. Impostare il monitoraggio all’interno del contenitore server Google Tag Manager
La maggior parte dei principali strumenti di marketing e analisi offre già il supporto per il tagging lato server e include tag per sGTM. Inoltre, è possibile trovare guide su come implementare il monitoraggio degli eventi sul lato server:
In più, è possibile migliorare i dati di sGTM utilizzando Firestore o Google Sheets. Andate alla scheda Rete e cercate il vostro sottodominio. Se trovate una richiesta con un codice di stato 200, vuol dire che la configurazione funziona correttamente.
Debug degli eventi attivati in GTM
Il debug in GTM per il sito PrestaShop funziona come per qualsiasi altra piattaforma. Per verificare se gli eventi configurati in dataLayer vengono attivati, è necessario lanciare un’anteprima nel contenitore web di GTM, eseguire le azioni richieste (ad esempio, aggiungere un articolo al carrello) sul sito web e verificare se i tag si attivano in GTM.
In sintesi
Il monitoraggio lato server offre vantaggi significativi per la raccolta dei dati, garantendo una maggiore accuratezza dei dati rilevati. Stape ha sviluppato il modulo PrestaShop per semplificare l’uso di sGTM. Questo modulo permette di aggirare gli ad blocker e le restrizioni del browser, di inviare webhook da negozi offline e di arricchire i dati con acquisti e dati degli utenti.
Se cercate un modo semplice e veloce per implementare il monitoraggio lato server per il vostro sito PrestaShop, il modulo di Stape è la soluzione perfetta. Nell’e-commerce competitivo, il monitoraggio accurato dei dati non è più un optional, ma è diventato un requisito fondamentale per le aziende per garantire un marketing e un’analisi delle performance efficaci. Dalla comprensione del comportamento dei clienti all’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie, analisi approfondite possono guidare decisioni più consapevoli e aumentare i ricavi.
Integrare manualmente GTM nel tuo negozio PrestaShop può essere complesso, soprattutto per chi non è uno sviluppatore. Gli e-merchant possono utilizzare Google Tag Manager semplicemente installandolo. Per cominciare, i proprietari dei negozi devono semplicemente aggiungere il loro ID contenitore GTM e il modulo si occuperà del resto. Inoltre, il modulo acquisisce automaticamente i parametri UTM dalle tue campagne di marketing. Infine, che gestiate più negozi o utilizziate lingue diverse, il modulo offre supporto completo per ambienti multi-negozio e multi-lingua.
Il modulo Google Tag Manager di PrestaShop è semplice da installare e configurare. Con il modulo di integrazione Google Analytics di PrestaShop collegato tramite GTM, ottieni un monitoraggio più affidabile. Per iniziare, i proprietari di negozi devono solo inserire l’ID del loro contenitore GTM e il modulo si occuperà di tutto il resto. Passo 5: La configurazione del tuo tracciamento è pronta!
In conclusione, il Modulo Google Tag Manager di PrestaShop è una scelta intelligente per i proprietari di negozi che desiderano un monitoraggio accurato senza una configurazione complessa. Grazie al supporto per Google Analytics 4, al tracciamento UTM e agli ambienti multi-store, il modulo di monitoraggio Google di Prestashop semplifica e rende affidabile la raccolta dati. Tecnoacquisti.com® sviluppa soluzioni per aiutare merchant, agenzie e aziende a rendere più leggibile il percorso di acquisto.
Google Ads è lo strumento con cui crei campagne, annunci e strategie di offerta. Matomo, invece, ti aiuta ad analizzare cosa succede dopo il clic: pagine visitate, prodotti consultati, carrelli avviati, ordini completati e qualità del traffico. Per un ecommerce PrestaShop, Matomo può essere utile perché offre un ambiente di analytics indipendente, configurabile e orientato alla proprietà dei dati. La differenza principale da tenere presente è questa: Matomo ti aiuta a misurare e analizzare; Google Ads ha bisogno di conversioni correttamente inviate o importate per ottimizzare campagne e bidding.
Il primo passo è assicurarsi che Matomo riconosca correttamente il traffico proveniente da Google Ads. In molti casi Google Ads aggiunge automaticamente il parametro gclid agli URL di destinazione, se il tagging automatico è attivo. Un URL ordinato aiuta Matomo a classificare meglio le visite e rende più semplice analizzare quali campagne generano sessioni utili, prodotti visti, aggiunte al carrello e ordini.
Prima di lavorare sulle conversioni, il tracciamento di base deve essere stabile. Con il modulo Matomo Analytics per PrestaShop with ecommerce tracking puoi semplificare l’inserimento del codice di tracciamento e rendere più ordinata l’integrazione con il tuo ecommerce PrestaShop. Se nel tuo progetto utilizzi anche Google Analytics 4, ad esempio per report richiesti dal team marketing o dall’agenzia, puoi affiancare strumenti diversi mantenendo ruoli chiari.
Una conversione, in pratica, è un’azione di valore: un ordine completato, una richiesta di contatto, una registrazione, un download o un evento legato al funnel di vendita. In Matomo puoi misurare questi obiettivi come goal o come eventi ecommerce. È importante chiarire un punto: Google Ads non importa nativamente le conversioni da Matomo come avviene con alcune integrazioni dirette dell’ecosistema Google.
La prima soluzione è spesso più semplice per molti ecommerce. Nel linguaggio operativo si parla spesso di importare le conversioni, ma il metodo dipende dal flusso scelto. Se vuoi che Google Ads riceva la conversione al momento dell’ordine, devi creare un’azione di conversione in Google Ads e installare il tag corrispondente. Questo metodo consente a Google Ads di ricevere la conversione e a Matomo di continuare a registrare la sessione e il percorso utente. Se la conversione non avviene subito online, puoi lavorare con l’importazione offline. In questo caso devi acquisire e conservare il parametro gclid collegato alla visita proveniente da Google Ads.
Per questo flusso servono attenzione tecnica e una gestione corretta dei dati. Devi verificare consenso, tempi di importazione, formato del file o API, fuso orario, valore conversione e unicità dell’evento. Matomo Tag Manager è lo strumento che permette di gestire tag, trigger e variabili da un unico pannello. La regola più importante è evitare duplicazioni. Se lo stesso evento di acquisto viene inviato due volte a Google Ads, i dati possono risultare gonfiati e le campagne possono ottimizzarsi su informazioni non corrette.
Quando il valore economico della conversione è disponibile, inviarlo a Google Ads aiuta a distinguere un ordine piccolo da un ordine più importante. Se questi dati non sono già disponibili, può essere necessario un intervento tecnico per esporli correttamente. Ogni configurazione di analytics e advertising deve rispettare le scelte dell’utente e le regole applicabili al tuo mercato. Matomo può essere configurato in diversi modi, anche con impostazioni più attente alla privacy. Tuttavia, quando invii conversioni a Google Ads o usi tag pubblicitari, devi gestire correttamente le categorie di consenso.
Prima di considerare completata l’integrazione, esegui una verifica strutturata. È normale che Matomo e Google Ads mostrino numeri diversi. Le piattaforme usano modelli di attribuzione, finestre temporali, gestione dei cookie e logiche di deduplicazione differenti. Il punto non è ottenere due report identici, ma capire come leggerli. Google Ads serve per ottimizzare la spesa pubblicitaria; Matomo serve per analizzare il comportamento sul sito e la qualità complessiva del traffico.
Per un ecommerce PrestaShop, partire da una base tecnica stabile semplifica tutto il lavoro successivo. Il modulo Matomo Analytics per PrestaShop with ecommerce tracking aiuta a integrare Matomo nel negozio, mentre il Modulo PrestaShop per integrazione GA4 può essere utile quando vuoi mantenere anche il tracciamento GA4.

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