Lanciare una campagna display di Google Ads (ex AdWords) può essere un’esperienza che ti cambia la vita. Inclusi i siti che partecipano al programma Google AdSense.
Per maggiori informazioni, puoi leggere la guida completa sui Metodi di Targeting.
Come impostare la base: target e annunci
Step 3: Crea gli Annunci
Una volta stabilito il Targeting, dovrai cliccare su “AVANTI” al fine di procedere con la creazione degli annunci.
Il tipo di annuncio predefinito sono gli Annunci Display Adattabili, che funzionano in modo simile agli annunci adattabili della rete di ricerca, ma con l’aggiunta di elementi visivi (immagini e video).
Quando crei l’annuncio display adattabile, dovrai fornire:Fino a 5 Titoli;1 Titolo lungo;Fino a 5 Descrizioni;Fino a 15 Immagini;Fino a 5 Loghi;Video;URL finale;1 CTA (Call to Action).
Il vantaggio degli annunci Display adattabili è che una volta inseriti gli asset (immagini e loghi, video, titoli e descrizioni) sarà Google a generare automaticamente le combinazioni da mostrare.
Come creare Annunci Display efficaci
Ora che sai cosa sono gli annunci Display adattabili, vediamo alcune best practice per impostare una campagna display Google.
Titoli e Descrizioni
1) Compila il numero massimo di Titoli e Descrizioni.
2) Assicurati che i tuoi Titoli dicano ciascuno qualcosa di unico.Cerca di essere esaustivo, sfruttando i 30 caratteri messi a disposizione.Evita messaggi generici o clickbait e di inserire parole tutte in maiuscolo.
3) Nel Titolo Lungo hai a disposizione 90 caratteri per descrivere il tuo brand e il valore dei tuoi prodotti o servizi.A seconda di dove viene pubblicato il tuo annuncio, il titolo lungo potrebbe essere mostrato senza la descrizione.Quindi, assicurati che il tuo titolo lungo sia descrittivo e che possa “reggersi da solo”.
4) Le Descrizioni sono lunghe fino a 90 caratteri e devono essere scritte per approfondire i messaggi espressi nei titoli.Usa le descrizioni per fornire ulteriori dettagli sui tuoi prodotti e servizi e per invitare gli utenti all’azione.
5) Sia nei Titoli che nelle Descrizioni, valuta di includere prezzi e promozioni esclusive.Statisticamente sono elementi che funzionano molto bene per attrarre l’attenzione degli utenti.
Immagini e Loghi
1) Assicurati di utilizzare solo Immagini di alta qualità, in cui la tua attività, il tuo prodotto o il tuo marchio sono al centro dell’attenzione.Evita di usare testo nelle immagini, in quanto potrebbe risultare difficile da leggere e far disapprovare l’annuncio (come indicato nella guida di Google).
2) L’inserimento dei Loghi è facoltativo e puoi caricare fino a 5 loghi diversi.Se scegli di non fornire un logo, Google utilizzerà un’icona neutra, ad esempio un globo, o la prima lettera del nome del tuo marchio.
Ampio controllo e anteprime
Anteprime ed Efficacia
1) Controlla sempre le Anteprime, sia mobile che desktop, per visualizzare come appariranno i tuoi annunci o gruppi di annunci nei diversi formati.
2) Assicurati che l’Efficacia dell’annuncio sia Eccellente.L’efficacia dell’annuncio è una stima del numero di modi in cui gli asset possono essere combinati e tiene conto del numero e della diversità dei titoli, delle descrizioni e delle immagini di marketing.
Step 4: Pubblica la Campagna Pubblicitaria
Ora che hai visto come impostare correttamente una campagna efficace, non ti resta che avviare la tua prima campagna Display Ads, iniziare a fare pubblicità su Google e verificare i risultati.
La pubblicazione della tua campagna è solo il primo passo, ma se vuoi avere successo con gli annunci display di Google, dovresti ottimizzare costantemente.
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Idee chiave e contesto dell’ecosistema Display
Immagina un grande tabellone pubblicitario digitale: immagini, loghi, testi persuasivi e colori studiati per spiccare tra mille distrazioni. La campagna Display Google, chiamata anche campagna Display Google Ads, rientra nell’ambito delle sponsorizzazioni visive di Google Ads.
In pratica, l’utente sta leggendo un articolo, scorre una pagina o consulta un blog, quando il suo sguardo viene attirato da un banner grafico posizionato in un punto strategico della pagina. Una sola campagna può essere distribuita su migliaia di siti web e app contemporaneamente, grazie alla rete Display di Google. Attuare una campagna Display Google per la tua azienda può portarti a godere di una serie di consistenti vantaggi.
Pianificare una campagna Display Google Ads può trasformarsi in un asset fondamentale della tua strategia di web marketing.
Benefici e dinamiche della rete Display
1. In un contesto digitale dominato da testi e risultati organici, un banner accattivante, con immagini, colori e call to action chiare, ha un potere di attrazione decisamente superiore.
2. Gli annunci display vengono posizionati in punti della pagina in cui il colpo d’occhio è naturale, senza “bloccare” l’utente con pop-up fastidiosi o schermate a tutto schermo.
3. Spesso le persone vedono l’annuncio, memorizzano il brand e poi cercano il sito direttamente su Google senza cliccare sul banner.
6. Le campagne Display Smart si basano in gran parte sull’automazione e sul machine learning di Google. In questo caso crei tu i banner (in JPEG, PNG, GIF o HTML5) e li carichi direttamente su Google Ads. Sono annunci interattivi, spesso usati su YouTube e rete Display, che puntano a massimizzare l’engagement.
Per creare la tua campagna hai bisogno innanzitutto di un account Google Ads.
Cosa distingue le tipologie di annunci
Creare annunci: tre tipi principali sono disponibili: Annunci Display Adattabili, Annunci Statici e annunci HTML. Gli annunci HTML non sono disponibili su tutti gli account, ma seguono requisiti specifici.
Mentre gli annunci display adattabili sono progettati per adattarsi automaticamente ai vari spazi della rete, gli annunci statici richiedono diverse creative e dimensioni per soddisfare tutti gli spazi. Gli annunci HTML hanno requisiti particolari, tra cui tempi di attivazione e spese minime specifiche.
Le specifiche grafiche richieste per gli annunci statici sono variegate, con molte dimensioni da considerare. Gli annunci animati (GIF) hanno limiti di durata e di velocità dell’animazione.
Ultimamente si stanno rivelando sempre meno performanti gli annunci statici, mentre gli adattabili offrono maggiore flessibilità e semplicità di gestione.
Strategie di targeting e gestione delle campagne
Targeting e Pubblici per campagne Google ADS Display
Quando crei una campagna display, visualizzerai una schermata con 5 opzioni che nascondono un mondo. Le prime 4 opzioni fanno riferimento ai Segmenti di pubblico di Google: Segmenti personalizzati, Dati demografici dettagliati, Affinità e Posizionamenti.
In pratica, potresti selezionare un utente appassionato di Calcio e venir mostrato sulla Gazzetta dello Sport, oppure scegliere posizionamenti specifici come gazzetta.it. L’opzione posizionamento è allettante perché permette di decidere la qualità dei siti, ma può essere meno performante se limitata troppo la rete.
Le campagne di Retargeting hanno opzioni più limitate, mentre le campagne TOP hanno infinite possibilità. Creare una campagna di Retargeting è un passaggio chiave per riportare sul sito utenti che hanno interagito ma non convertito.
Targeting di un pubblico freddo: utilizzare segmenti come Affinità, InMarket, o categorie di pubblico per intercettare nuovi utenti interessati a arredamento, casa e giardino, o elementi specifici di prodotto.
La migrazione delle campagne intelligenti di Google Ads può avvenire automaticamente, ma è bene monitorare l’andamento per evitare fluttuazioni di rendimento.
Esempi pratici e strumenti pratici
Un caso di studio riguarda un’azienda di arredamento che usa sia campagne di ricerca sia Display per aumentare lead generation e traffico, integrando la Display per remarketing su visitatori che non hanno convertito. Si possono creare gruppi di annunci mirati per categorie di prodotto o per specifiche pagine visitate, migliorando l’interesse e le probabilità di clic.
Se il sito è ecommerce, una Performance Max con feed prodotto può essere una strategia efficace, integrando anche retargeting per categorie e condizioni differenti (carrello abbandonato, promozioni, riacquisto).
Il retargeting su YouTube e la possibilità di mostrare messaggi differenti a seconda dello stadio del percorso di acquisto sono elementi chiave per ottimizzare le campagne display.
Conclusioni operative
Le campagne Display sono uno strumento fondamentale per il vostro marketing mix su Google Ads. Particolarmente amate in fase di retargeting per “inseguire” l’utente su altri siti, si rivelano in realtà un valido alleato anche in una fase educativa del pubblico. Attraverso le campagne display è possibile mostrare i propri annunci su tutti quei siti che mettono a disposizione spazio pubblicitario. Questo è possibile grazie all’accordo tra il proprietario del sito web e Google Adsense, il programma di monetizzazione del traffico di Google.
Le campagne display consentono di raggiungere gli utenti mentre navigano online e includono diverse tipologie di targeting, dall’affinità agli intenti, dal posizionamento ai contenuti individuali. Se vuoi controllo granulare sul targeting e sui posizionamenti, scegli Display. Se preferisci che Google ottimizzi tutto per massimizzare le conversioni, scegli PMax.
La regola più importante è la semplicità: un banner efficace ha un messaggio chiaro, un’immagine d’impatto e una call to action visibile. Evita testi lunghi e sfrutta gli annunci display adattabili per testare diverse combinazioni di asset.
Se vuoi partire da zero: crea una nuova campagna nel tuo account Google Ads, imposta obiettivi coerenti, definisci località e lingue, e seleziona la rotazione e la pianificazione degli annunci in base alle tue esigenze. Ricorda che i tempi di approvazione possono richiedere circa un giorno lavorativo e che potrebbe servire tempo affinché la strategia di offerta ottimizzi il rendimento.
