Come creare e ottimizzare robots.txt in WordPress: guida pratica

Il file robots.txt di WordPress è essenziale per migliorare la SEO del tuo sito. In questo articolo, ti guideremo attraverso le migliori pratiche e forniremo esempi per garantire che i motori di ricerca eseguano la scansione dei tuoi contenuti in modo efficace. In sostanza, il file robots.txt di WordPress funge da guida per crawler e web robot dicendo loro quali parti del tuo sito web sono autorizzati a visitare e indicizzare.

Cos’è e a cosa serve il robots.txt in WordPress

WordPress è dotato di una funzionalità integrata che genera un file robots.txt in modo dinamico - questo non è un file fisico memorizzato sul tuo server. Disallow: /wp-admin/: Dice ai bot di non eseguire la scansione dell’area di amministrazione di WordPress. Allow: /wp-admin/admin-ajax.php: Sebbene la directory wp-admin non sia consentita, questa riga consente esplicitamente ai bot di accedere al file admin-ajax.php. IMPORTANTE: Nota che creando un file robots.txt fisico nella cartella principale del tuo sito WordPress, si sovrascriverà il robots.txt virtuale generato da WordPress per impostazione predefinita. Il file robots.txt gioca un ruolo cruciale nella SEO per i siti WordPress, guidando i motori di ricerca su come eseguire la scansione del contenuto. Sebbene il file robots.txt non influisca direttamente sulle classifiche o sulla velocità della pagina, influenza quali pagine web sono indicizzate. Inoltre, controllando il traffico di scansione, robots.txt può aiutare a mantenere le prestazioni del sito.

Guida visiva per robots.txt in WordPress

Creare e gestire un robots.txt: opzioni comuni

WordPress ha un file txt robots predefinito che è virtuale e non è presente nella directory principale del tuo sito web. Usare un plugin semplifica il processo di gestione del tuo file robots.txt. Puoi creare e accedere al tuo file robots.txt utilizzando Yoast SEO. NOTA: se non vedi l’Editor per modificare il file nella sezione Strumenti di Yoast SEO, controlla se qualche plugin di sicurezza potrebbe bloccare la funzione. Il file robots.txt è un semplice file di testo (.txt) utilizzato dai siti WordPress per guidare la scansione degli user agent. Crea un file di testo semplice utilizzando qualsiasi editor di testo, ad esempio Blocco note. Una volta pronto, sarai in grado di modificare il robots.txt dal tuo hosting WordPress utilizzando lo stesso percorso. Padroneggiare il tuo file robots.txt è un passo cruciale verso il successo della SEO di WordPress. In questa parte, esploreremo le migliori pratiche che guidano i bot di ricerca in modo efficace.

Consentire ai bot dei motori di ricerca l’accesso completo al file robots.txt garantisce che possano esplorare e indicizzare ogni parte del tuo sito web. Ciò può migliorare la visibilità e la ricercabilità del tuo sito. Per mantenere il tuo sito WordPress SEO-friendly, è consigliabile impedire ai bot di eseguire la scansione dei risultati di ricerca di WordPress. La riga “Disallow: /” dice ai bot che non sono autorizzati ad accedere a nessuna parte del sito web.

Gestione avanzata con plugin e strumenti

Potrebbero esserci momenti in cui vorresti impedire a un bot specifico di eseguire la scansione del tuo sito. Tuttavia, alcuni bot potrebbero consumare troppe risorse del server. Tieni presente che se stai pianificando di bloccare più di uno user agent, la migliore pratica è utilizzare una regola disallow separata per ciascuno nel file robots.txt. Molti proprietari di siti WordPress preferiscono bloccare i bot AI dall’utilizzo dei loro contenuti per proteggere la proprietà intellettuale e ridurre al minimo i rischi per la sicurezza. Tuttavia, consentire alcuni bot AI può essere vantaggioso per il riconoscimento del tuo brand.

Indirizza i motori di ricerca al progetto del tuo sito web specificando la posizione della tua sitemap nel tuo file robots.txt. Questo aiuta i motori di ricerca come Google a trovare e utilizzare la tua sitemap per indicizzare il tuo sito in modo più veloce ed efficiente. Puoi anche includere più sitemaps nel tuo robots.txt per aiutare i motori di ricerca a indicizzare diverse aree di contenuto sul tuo sito.

Schema sitemap e robots.txt su WordPress

La direttiva Crawl-Delay in un file robots.txt era un modo per dire ai Googlebots di attendere un numero specifico di secondi tra ogni richiesta di pagina fatta al tuo sito web. Anche se il Crawl Rate Limiter (deprecato l’8 gennaio 2024) non è più disponibile, Googlebot può comunque regolare automaticamente la velocità di scansione, in base alle risposte del server. Se sei preoccupato per la velocità di scansione, puoi concentrarti sull’ottimizzazione del tuo sito web per una scansione efficiente.

Testare e verificare il robots.txt

Il tuo WordPress robots.txt naviga nei crawler dei motori di ricerca. Pertanto, vuoi assicurarti che il tuo sito sia accessibile e che i robot capiscano cosa possono guardare e cosa è off-limits. Per verificare che gli user agent possano elaborare il tuo file robots.txt, testalo con Tester robots.txt di Google. Oltre a recuperare il file, lo strumento ti mostra se ci sono problemi con esso. Durante la risoluzione dei problemi del file robots.txt, assicurati che i bot di ricerca non siano inavvertitamente esclusi dai contenuti essenziali. Un file robots.txt troppo restrittivo può far sì che pagine importanti passino inosservate.

Hai un sito WordPress? Anche se può sembrare un dettaglio tecnico, il file robots.txt gioca un ruolo fondamentale nel dire ai motori di ricerca quali parti del tuo sito devono visitare e quali ignorare. Immagina che i motori di ricerca siano dei piccoli robot esploratori. Quando arrivano sul tuo sito, cercano di leggere tutto. Se il file esiste, lo vedrai subito. Come impostazione predefinita, WordPress genera automaticamente molte pagine e sezioni: risultati di ricerca interna, archivi per tag, categorie, autori, ecc.

Uso di plugin SEO e gestione pratica

La maggior parte degli utenti WordPress usa plugin per la SEO come Yoast SEO, Rank Math oppure All in One SEO. Questi plugin ti permettono di creare e modificare il file robots.txt direttamente dal pannello di amministrazione. Disallow: /search/, /tag/, /category/, ecc. Non bloccare l’homepage o gli articoli! Niente panico: anche se inserisci una regola sbagliata, puoi modificare il file in qualsiasi momento. Anche se è solo un piccolo file di testo, il robots.txt può fare una grande differenza per il tuo sito WordPress.

Robot e convenzioni: cosa evitare

Come ben sanno molti di voi, un file robots.txt di qualità ha una notevole importanza per la popolarità della maggioranza dei siti web. Molti di voi sanno però altrettanto bene che un sito web basato su un CMS ci aggiunge delle difficoltà in più nella creazione del robots.txt realmente efficiente. Le difficoltà consistono nel dover vietare l’indicizzazione di una molteplicità di pagine generate automaticamente dal CMS (nel nostro specifico caso il WordPress) che ripetono i contenuti delle pagine originali create dagli amministratori del sito. Si tratta quindi delle pagine-doppioni sulle quali i contenuti vengono richiamati e visualizzati perché selezionati per categoria, tag, data, anno, mese etc.

Esempi pratici e consigli finali

Disallow: /? Alla fine della lista di istruzioni per ogni User-agent potete eventualmente aggiungere tutte le direttive che ritenete necessarie secondo le vostre esigenze. Inoltre, come ho già scritto, è consigliato non far indicizzare le pagine-doppioni, quali gli archivi (creati secondo vari possibili criteri) e i raggruppamenti per categorie e tag. 2. A causa della evoluzione dei meccanismi di Google e altri «motori» di ricerca, non ha più senso vietare l’indicizzazione delle cartelle wp-content, cache, plugins e themes. 3. Evitate di inventare delle regole particolari troppo strane. Infatti, è il mezzo utilizzato dai web master per fornire istruzioni ai bot dei motori di ricerca, cioè, i programmi utilizzati per la scansione dei contenuti dei siti web. Il nome di questi particolari bot è crawler. Un crawler è un software che analizza le pagine presenti sul web in modo automatico. Grazie alle istruzioni fornite con il file robots.txt, il crawler saprà già quali URL dovrà scansionare e quali invece debería ignorare.

How Robots.txt Works

Note finali

Il file robots.txt è un metodo semplice ed efficace in WordPress per determinare quali aree del tuo sito devono essere trovate e da chi. Se usi già un plugin SEO come Yoast, è più facile effettuare modifiche al robots.txt. Ricorda: il robots.txt non è l’unico strumento di controllo; potresti combinare con meta noindex dove necessario. Il file robots.txt virtuale di WordPress esiste di default, ma puoi creare un file fisico per gestire regole avanzate. In questa guida hai visto le basi per configurarlo, testarlo e utilizzarlo a vantaggio della SEO del tuo sito WordPress.

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