Attore, comico, regista e conduttore. In seguito al suo debutto come comico al concorso La zanzara d’oro e vari spettacoli teatrali, approda al celebre programma televisivo Zelig. Diventa, quindi, un volto noto del piccolo schermo grazie anche a successi come i Mai Dire…, Le Iene, Striscia la Notizia, la sitcom Love Bugs e le sue imitazioni. È anche un affermato attore cinematografico, protagonista di alcuni film come Aspirante vedovo, La peggior settimana della mia vita e Metti la nonna in freezer.
Inizio nel mondo dello spettacolo e crescita nel 1990
Gli esordi nel mondo dello spettacolo nel 1990, quando come comico partecipa al concorso La Zanzara d’Oro. Il vero successo arriva negli anni '90 grazie alla collaborazione con la Gialappa’s Band in Mai dire..., dove dà vita a personaggi iconici come Medioman e l'Ingegner Cane.
Trasferimento al cinema: esordi e prime collaborazioni
Il debutto sul grande schermo arriva nel 1998 con il Matrimoni, diretto da Cristina Comencini. Negli anni successivi, lo troviamo in Tutti gli uomini del deficiente (1999), Natale a New York (2006), Natale in crociera (2007) ed Ex (2009). Lavora poi con registi come Gabriele Salvatores in Come Dio comanda (2008) e in Happy Family (2010) e Pupi Avati in Gli amici del bar Margherita (2009).
Collaborazioni chiave e consolidamento dell’immagine
Forte la collaborazione con Alessandro Genovesi, che lo sceglie per la saga di 10 giorni.... Nel 2025, dopo due fortunati capitoli, lo troviamo in 10 giorni con i suoi. Alessandro Genovesi, e i due protagonisti, raccontano nella nostra intervista la terza avventura di una saga comedy divenuta ormai certezza. Imitatrice eccezionale ma in questo caso anche conduttrice, attrice, ballerina, cantante, showgirl. Una. Nessuna. Centomila.
Interviste e linguaggio sul palco e sullo schermo
Cazzeggiare con Fabio De Luigi (qui la nostra ultima intervista) è sempre molto divertente, un po’ perché ha un modo estremamente elegante e mai forzato di farlo e un po’ perché così, dal nulla, tira fuori delle vere e proprie chicche. E quindi ci è sembrato il protagonista ideale per lanciare La prima volta, il nuovo format che… vabbè c’è poco da spiegare.
Prima imitazione e aneddoti personali
Abbiamo scoperto che il primo personaggio che De Luigi ha imitato è lui, Mr. Filippo “dove sono le mie sigarette” Nardi del Grande Fratello, e che ce n’è un altro che si sarebbe arrabbiato per la parodia. Nel video Fabio ne racconta parecchie. E qui leggerete qualcuna di quelle, a malincuore,ci è toccato tagliare a malincuore.
“La prima volta che mi hanno riconosciuto per strada partecipavo a uno spettacolo dei California Dream Man nei panni di Fabius, un fotomodello con l’alitosi che interpretavo ai tempi della Gialappa’s’. Mi sono spogliato anche io, restando con un paio di boxer impresentabili. Ero terrorizzato all’idea che le 7mila donne presenti mi avrebbero picchiato per aver rovinato uno spettacolo così intenso e invece, quando sono uscito, sono stato accolto da un grande boato di consenso. E lì ho capito la potenza della televisione”.
Dal palco al grande schermo: momenti chiave
Dallo striptease al baseball, a cui ha giocato per anni: “Il mio primo home run l’ho fatto in allenamento e non l’ho mai fatto in partita. Ho centrato per due volte il bordo della fine campo, il muro, ma la palla è sempre tornata dentro”.
La grande svolta: 10 giorni senza mamma
De Luigi è al cinema dal 7 febbraio con 10 giorni senza mamma, commedia diretta da Alessandro Genovesi sulle peripezie di Carlo, un padre distratto e assorbito dal lavoro, a cui tocca occuparsi dei tre figli quando la moglie Giulia (Valentina Lodovini) decide di partire per una vacanza: “La prima volta che sono rimasto solo con la prole nella realtà avevo un figlio di 3 anni, la mia compagna se n’era andata per lavoro a Firenze. Abbiamo passato 4 giorni bellissimi: roba da maschi, gare di rutti, pacche sulle spalle, virilità”.

Trailer e riflessioni sul genere
La commedia? “Dirò una banalità ma è l’altro lato della tragedia, basta guardarla da un punto di vista diverso”. E quali sono gli ingredienti per una commedia di successo? “Se lo sapessi… la scrittura sicuramente, poi i produttori dicono che il film deve essere chiaro, avere un’idea forte, per cui riesci a spiegarlo in poche parole. Così sai perfettamente cosa stai andando a vedere e non ti trovi spiazzato o deluso. E poi credo che ci voglia amore in quello che si fa, anche nelle commedie popolari o larghe… quando si parla di volgarità al cinema, no?”
La dieta che vorrei - Angelo Duro e Fabio De Luigi
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